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Iron Man
Regista: Jon Favreau
Interpreti:Robert Downey Junior, Terence Howard, Gwyneth Paltrow, Jeff Bridges, Samuel L. Jackson
Distribuito da/il:Universal Pictures/1 Maggio 2008
Durata:
Trama:
Sito Ufficiale
Trailer
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L'uomo di Latta ha un Cuore!

Iron Man nasce nel 1963 dalla fertile mente di Stan Lee, in collaborazione con Larry Lieber, Don Heck e Jack Kirby. Come tutti i personaggi Marvel, le sue origini sono state più volte aggiornate per rendere il personaggio sempre attuale, così se alla sua nascita la storia prende il via durante la guerra del Vietnam, la versione cinematografica ci trasporta nell’Afganistan di oggi.

Tony Stark è un ricco industriale che collabora con il governo USA, per il quale sviluppa nuove armi; è un uomo egocentrico, fortemente conservatore e degno rappresentante della potentissima lobby dei produttori di armi che tanta influenza ha nella politica statunitense.

Playboy impenitente, amante del lusso sfrenato, collezionista di auto sportive e donne bellissime, conduce una vita apparentemente priva di morale. Tutti questi valori saranno però sovvertiti quando, durante una visita in Afganistan per testare sul campo le sue nuove armi, rimane vittima di un attentato e, gravemente ferito, è catturato da uno dei locali Signori della Guerra. Egli lo costringe quindi a lavorare per lui, per fornirlo delle stesse armi in dotazione agli americani. Fin qui la trama ripercorre piuttosto fedelmente il fumetto originale, presentando anche il personaggio di Yinsen, con l’aiuto del quale Stark dapprima riesce a sopravvivere alle ferite riportate nell’attentato e poi a costruire di nascosto la sua prima rozza ma potente armatura, con la quale riesce a fuggire dalla prigionia.

Il film si concentra quindi sul cambiamento di personalità di Stark, creando terreno fertile per Robert Downey jr. e la sua istrionica verve recitativa. Pur essendo circondato da un ottimo cast, in cui spicca un mirabile e irriconoscibile Jeff Bridges, Downey jr. si carica, come Iron Man, il film sulle spalle, creando un personaggio vivido, divertente e, spesso, in contrasto con la sua controparte disegnata, soprattutto riguardo ai recenti eventi di Civil War. Il merito va certamente attribuito anche alla buona sceneggiatura di Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Markum e Matt Holloway e alla regia brillante di Jon Favreau. L’unica interpretazione un po’ sottotono è quella di Gwyneth Paltrow nei panni di Virginia “Pepper” Pots, la segretaria-tuttofare di Stark palesemente infatuata del suo capo, che a volte appare decisamente “moscia”.

Molti sono gli spunti di attualità ampiamente riconoscibili nella storia, a partire dalle influenze che le lobby delle armi hanno sulla politica americana. Certo, si tratta soltanto di un film di supereroi, ma colpisce come, in un periodo caldo come quello che in USA si vive oggi con le primarie in corso e le presidenziali alle porte, un personaggio che spesso è stato indicato come “guerrafondaio” si schieri invece apertamente contro coloro, industriali e politicanti, che ora come in passato mirano solo al proprio interesse personale. Quando, poco prima degli eventi che gli cambieranno la vita, una giornalista chiede a Stark conto degli strumenti di morte che costruisce e vende con tanta “leggerezza” egli ribatte che grazie a quei soldi si sono costruiti ospedali, scuole e quant’altro, usando una giustificazione tanto scontata quanto abusata proprio da coloro che, nella vita reale, fanno questo di mestiere, cercando di pulirsi la coscienza. Pecunia non olet, dicevano gli antichi, e il detto vale ancora oggi.

Se i collegamenti con la realtà sono facilmente individuabili per tutti, il film è ovviamente ricco di rimandi alla “realtà Marvel” e i fan potranno divertirsi a immaginare la direzione che la storia prenderà nei prevedibili sequel.

Tirando le somme, Iron Man è forse uno dei migliori film di supereroi prodotto negli ultimi anni e pur concentrandosi, come giusto, sulle “origini” del personaggio, offre una trama sufficientemente complessa e ben organizzata, ricca come detto di numerosi spunti critici. Se vi capita, gustatevelo in un cinema che lo presenti in lingua originale, per essere “solo” un film di supereroi ha i dialoghi più brillanti mai scritti finora!
Carlo Barlesi - 30/04/2008

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