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Las Vegas: Istruzioni per l'usoEvitate alberghi con guasti ai computer, potreste trovare brutte sorprese in camera.
Andateci piano con i cocktail e gli alcolici, potreste fare cose di cui pentirvi. Non andate a Las Vegas dopo una rottura sentimentale o una delusione emotiva, potreste legarvi per disperazione ad uno sconosciuto/a. Non cedete per nessuno motivo i vostri quarti di dollaro, se qualcuno li usasse per vincere dei soldi potrebbe non voler dividere la vincita. In caso di matrimonio fuori programma cercate di restare calmi e di non litigare con il partner perchè potrebbe portare a guai ancora più seri. Nel caso vi ritrovaste la mattina dopo il vostro arrivo sposati e nella situazione di dovere dividere una vincita di tre milioni di dollari con qualcuno che a mala pena sopportate ricordatevi almeno di non fare scene in tribunale, perchè il giudice potrebbe trovarvi fastidiosi e condannarvi a vivere insieme. |
| Sabrina Lugetti - 07/05/2008 |
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Quello che succede a Las Vegas non sempre rimane a Las Vegas Opinabile, ma sopportabile commedia romantica con qualche asso nella manica e un paio di mani decisamente sfortunate che vede qualche bicchiere di troppo venire in aiuto del caso per formare una coppia decisamente agli antipodi. Precisa, affannata, organizzatrice, grande lavoratrice senza valvole di sfogo lei; irresponsabile, sfaticato ed incapace di mantenere qualsiasi impegno lui. Li accomuna una delusione, una sensazione di inadeguatezza che li spronerà a darsi all'euforia nella città del peccato compiendo, al'apice del delirio alcolico, il più sacro degli impegni: il matrimonio. Passata la sbronza e riammesso in loco il ragionamento tutto quello che sembra esserci di logico da fare è il divorzio, una procedura semplice ed indolore se non comparisse all'improvviso il destino a regalare ai due una vincita milionaria. Come fare? Dividere i soldi e le persone ed andare ognuno per la propria strada sembrerebbe la soluzione vincente. Ma vuoi per l'avidità, vuoi per il caratteraccio di entrambi, all'udienza il giudice, stanco di trovarsi di fronte giovani irresponsabili, decide di far di loro un esempio e li condanna a sei mesi di matrimonio forzato e patrimonio congelato. Così tra un dispetto e l'altro, tentativi mal riusciti di mettere in cattiva luce la propria metà per ottenere la clemenza giurida - ed il malloppo - i due impareranno a conoscersi e forse a trovare qualcosa nell'altro che va oltre l'apparente diversità. Più divertente del previsto, a tirare le somme questo film riesce a tenersi in equilibrio, a tratti precario, sul filo della commedia romantica, pur rischiando più volte un bel capitombolo. Più che attraverso le immagini sono le parole - spesso per bocca di terzi - ad aggiornare lo spettatore sull'evoluzioni sentimentali tra i due, mentre gli espedienti che fanno loro reciprocamente aprire gli occhi sulla qualità dell'altro tendono ad una banalità estrema. La solita storia del ragazzo scapestrato ma che ci sa fare con i bambini è troppo troppo trita per essere in qualche modo emozionante. Per fortuna Cameron Diaz, sempre bravissima a caratterizzare i lati folli e compulsivi delle donne, e un notevolmente soprendente Ashton Kutcher tengono in piedi la storia concentrando tutta l'attenzione sull'interazione dei rispettivi personaggi. Sarebbe potuta essere una vincita più ghiotta, ma lasciamo la sala cinematografica con un discreto bottino. |
| Sabrina Lugetti - 07/05/2008 |
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