CONFERENZA STAMPA JUMPER
con Hayden Christensen, Rachel Bilson, Jamie Bell, Doug Liman


Volevo fare due domande al regista: possiamo considerare Jumper un apologo sulla libertà giovanile rispetto alle costrizioni della vita, considerando che tutti i "saltatori" sono giovani, mentre i loro antagonisti, i paladini, tutti più stagionati.
Inoltre da quello che avete sperimentato in prima persona a Roma è più facile trovare un taxi o saltare in un'altra dimensione?
Conferenza Stampa Jumper Doug Liman: Comincerò rispondendo alla seconda. E' facile se conosci la parola "libero". Per quanto riguarda la sua prima domanda le posso dire che la differenza di età non è dovuta al fatto di voler sottolineare la contrapposizione giovane/vecchio, ma solo per mettere ulteriormente sotto pressione il protagonista, in quanto è chiaro che hanno maggiore esperienza di lui e non gli permetteranno di vivere a lungo. Con i miei cerco di pormi al servizio della trama ed anche se mi vengono una serie di idee di tipo intellettuale che vengono colte più facilmente da un pubblico più sofisticato come può esserlo quello italiano, è necessario che non distraggano il pubblico giovane americano.

Gli effetti speciali per i salti sono stati realizzati con due tecniche differenti, una che era già stata usata in matrix ed una tecnica più vecchia, come avete amalgamato al computer le riprese dal vivo e quelle in studio?
Doug Liman: Potrei dire che questo film rifiuta il genere dei super eroi generati al computer, la maggior parte degli effetti che vedete sono stati realizzati dal vivo e gli attori si sono trovati a pagarne il prezzo, sospesi su delle corde di acciaio, sono stati legati a dei dolly, hanno molti lividi a testimoniarlo, credo che potrebbero raccontarvelo meglio di come possa fare io.
La sequenza nel Colosseo o sulla Sfinge sono state realizzate fotografando le location dal vivo per poi sovrapporre l'immagine a quelle girate negli studios.

Lei ha definito questo film come la maggiore sfida creativa della sua carriera, crede che nei suoi prossimi film finirà per doversi misurare con questo?
Doug Liman: Spero ci saranno film in futuro che dovranno vedersela con questo capostipite, per quel che riguarda la sfida lo è stata, forse a livello di emozioni ne possono raccontare più gli attori che hanno recitato in una pellicola dove durante la recitazione io dicevo improvvisamente STOP e loro erano costretti a congelarsi, poi venivano cambiate delle cose intorno a loro e quando io tornavo a dire AZIONE dovevano ricominciare a fare esattamente le stesse cose come se non ci fosse stata alcuna pausa.
Hayden Christensen: Per quel che riguarda gli altri film credo che in molti dovranno seguire la scia di Jumper. Sono convinto che Doug sia conosciuto come un tipo di regista che ogni volta che ha affrontato un genere ha alzato la sbarra per quel che riguarda l'innovazione. Ovviamente va detto che è un innovatore per quel che riguarda la regia, per tanti aspetti, anche per il suo approccio con la storia e per quello che ha chiesto di fare a tecnici degli effetti speciali ed addetti ai lavori.
Jamie Bell: Il tipo di argomento è talmente nuovo che nessuno lo aveva esplorato prima, è una nuova idea, una nuova tecnologia, non si sapeva come affrontarlo perchè non era mai stato fatto prima.

Volevo chiedere a Jamie Bell cosa ha provato durante la scena ripresa al Colosseo, cosa conosce del cinema italiano e cosa gli piace.
Jamie Bell: Quando uno legge un copione e c'è scritto "interno Colosseo" uno non ci crede che ci andrà, ma quando il permesso è arrivato, e credo che sia stata la prima volta dopo 50 anni, e ci puoi andare devo dire che è uno spettacolo che ti mozza il fiato, è sempre stato uno dei miei monumenti preferiti ed alzarsi presto arrivare lì e inspirare quello che avevo intorno è stata un'esperienza particolarissima. Per quel che riguarda il film ottenere quel tipo di permesso aumenta il livello della produzione. Per quanto invece attiene al mio personaggio, che entra in scena proprio lì è un fattore importante, anche se la gran parte delle scene è stata girata in Canada nel teatro di posa con la ricostruzione a Toronto.
Devo ammettere che conosco molto poco del cinema italiano, vorrei saperne di più, so poco della cinematografia estera, mi interesso di quella britannica e danese, ammetto la mia ignoranza, lo ammetto è vergognoso.
Hayden Christensen: E' difficile esprimere la sensazione di camminare nel Colosseo, completamente soli, non è una cosa che capita facilmente, a meno che tu non sia il primo della fila alla biglietteria. E' indescrivibile, sei lì, al mattino presto, il sole che filtra tra gli archi e mentre si preparano le macchine da presa quello che ti circonda diventa un ricordo indelebile, una delle chicche della mia carriera.
Rachel Bilson: Ha già detto quello che volevo dire io, è stato fantastico, stare lì soli, un'esperienza che potrei definire magica, è lì tutto tuo al mattino presto, una bellissima struttura, non trovando termini migliori posso dire che è stata l'esperienza più fica che ho potuto fare.

Conferenza Stampa Jumper Questo film scombina il concetto di super potere, i protagonisti non li usano per il prossimo, uno per vendetta l'altro per il proprio tornaconto. Un pò come ci ha insegnato Heroes il potere non fa il supereroe. Pensa di fare un sequel "riabilitativo"?
Hayden Christensen: è proprio così, questo ci dimostra che non è un film che segue gli archetipi, di solito c'è solo un protagonista, un eroe, noi invece siamo in due, ma si lascia intendere durante la storia che ce ne sono e ce ne sono stati molti altri, è originale.
Jamie Bell: Credo che il punto di distacco che fa partire una visione originale è che al cinema abbiamo sempre avuto eroi che lottano per la giustizia e la libertà. Questo film non vuole ribaltare questo concetto, ma mostrare un aspetto differente, ovvero che con un grande potere hai grande libertà, è un approccio onesto, sincero, perchè se lo hai non utilizzarlo per te stesso? Ho a disposizione tutte queste cose, ma non per questo sono per forza felice, non ho rapporti umani, quindi forse i poteri non usati con senso di responsabilità, ti permettono di avere un appartamento in centro, ma se li usi solo per questo potresti non essere felice.

Volevo chiedere ad Hayden di questo suo Interesse i supereroi che hanno grandi poteri ma che li usano in modo "sbagliato". Cosa ci trova di affascinante?
E poi volevo chiedere a Jamie di parlarci di questo percorso maledetto che ha scelto dopo gli esordi, e a Rachel, come si è trovate sul set del remake de "L'ultimo bacio" e come si sopportano due uomini che hanno pure i super poteri?
Hayden: Credo di trovare interessante personaggi che hanno grande potenziale ma che sono riluttanti ad utilizzarlo perchè in qualche modo mi ci identifico. E' un modo di vedere la situazione molto onesto, mi piace il conflitto interiore da esplorare, io come spettatore sono fan di questo genere di film ed è molto interessante recitarvi.
Rachel: A proposito del remake de "L'ultimo bacio" è stato necessario dare una performance degna dell'originale, spero che siamo riusciti a catturarne l'essenza. Per i ragazzi sono due tizi abbastanza normali, entrano escono dalla tua vita, fanno quello che gli pare, come quelli normali, però li puoi sfruttare per appuntamenti romantici all'interno del Colosseo.
Jamie: Per quel che riguarda la domanda la scelta l'ho fatta motivare dai registi, è predominante per me scegliere con chi lavorerò, è stato uno sforzo costante per allontanarmi dai film di ballo. Da tutti i grandi nomi con cui ho lavorato ho imparato a superare i miei limiti, cerco in generale di fare cose originali, in questo senso mi sembrava che questo film piegasse il genere dei supereroi.

Conferenza Stampa Jumper C'è l'apertura per un nuovo sequel, magari un paio di episodi, c'è questa intenzione, lo farà? Lo dirigerà lei o come per Bourne lo farà dirigere a qualcun'altro?
Doug: Quando ho iniziato a lavorare su questo film il progetto diventata sempre più grande, c'erano sempre più idee, più lineee narrative, gran parte del materiale non ho potuto utilizzarlo perchè interferiva con la storia base, ma posso giurarvi che ho già pronto materiale per 4 sequel, con tutto quello che è avanzato sono prontissimo. Diversamente dal franchising di Bourne è un progetto più attraente perchè è una storia che si inventa da sola.

Avendo il dono dei Jumper dove vorreste essere? Dove portereste il vostro amore? Rachel: all'interno del Colosseo!
Hayden: Non lo so, sono arrivato ieri! Vorrei solo fare una dormita.
Jamie: Potendo andare dove voglio, mi piacerebbe andare in posti dove è difficile andare, la cina, la muraglia per esempio, oppure un posto molto freddo, il bello di questo film è che le scene sono girate nei posti dove si svolge la storia e questo trasporta il pubblico lo fa vivere nei vari posti. Siccome ce ne sono molti non ancora raggiunti potremmo andare lì con il prossimo film.
Doug: Jamie mi ha preso una parte delle idee! Vediamo allora vi dico che vorrei saltare alla Nasa ed una volta lì ruberei una tuta per andare nello spazio e mi trasporterei sul satellite "Io" di Giove per pescare all'interno dei ghiacci e li avrei anche un incontro romantico. Capirete da questo il motivo per il quale sono ancora single.
Resoconto di: Sabrina Lugetti - Riprese video: Tancredi Marrone
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