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MIAMI VICE - UNA CAROLINA DAGLI ANNI 80

Da sempre il mondo dei serial televisivi americani ha scelto tra i suoi soggetti principali quello del poliziesco, con le ambientazioni ed i personaggi più vari, spaziando dal serio al grottesco cercando di attrarre sempre nuovi spettatori. Non sorprende quindi che nel 1984 l'allora presidente del NBC Brandon Tartikoff richieda ai suoi collaboratori un telefilm giovane, frizzante, frenetico con, per riprendere le sue storiche parole, "…due poliziotti alla MTV!". L'intuizione fu certamente geniale, in quel periodo non era forse ancora ben chiaro che gli '80 sarebbero stati gli anni del glamour, di quello che, come sagacemente lo definì Roberto D'Agostino, sarebbe stato ricordato come "l'edonismo reaganiano". In un periodo di ripresa e benessere (vero o figurato spetta ai sociologi e agli economisti dirlo) il pubblico, soprattutto quello giovane, ne aveva certamente abbastanza degli impermeabili sdruciti del Tenente Colombo o delle divise perfettamente azzimate di Adam 12, così come della estrema durezza, per quegli anni, delle storie di Hill Street Blues; c'era bisogno di qualcosa di diverso, e proprio MTV con i suoi video-clip patinati fu il punto di riferimento estetico per quello che sarebbe diventato uno dei serial più amati in tutto il mondo.

L'estetica non fu che il punto di partenza, tolta l'apparenza era necessario costruire uno scenario credibile e due personaggi che lo fossero altrettanto. Il soggetto della puntata pilota fu affidato proprio ad uno degli autori/produttori (una novità per l'epoca) di Hill Street Blues, Anthony Yerkovich, mentre per la produzione esecutiva la NBC si affidò a Michael Mann. Nato a Chicago nel 1943, con al suo attivo alcune regie televisive e quella cinematografica di quel piccolo cult che è Strade Violente, Mann impone subito il suo stile ridondante, quasi barocco, facendo della location scelta, Miami, una vera e propria protagonista della serie. Certo non fu facile convincere le autorità locali che questo nuovo serial, il cui titolo definitivo fu, appunto, MIAMI VICE, non avrebbe nuociuto all'aura tranquilla e sonnacchiosa della città, dipingendola come un covo di sordidi criminali, ma anzi, l'avrebbe svecchiata, mostrandone invece la vita notturna, i locali alla moda e le bellezze, non solo architettoniche, che la popolavano, trasformandola da quel "non luogo" che sono spesso le location dei polizieschi, fatte di vicoli ricostruiti in studio e centrali di polizia tutte uguali ed intercambiabili tra New York, Chicago, Los Angeles, in una città vitale, dove il crimine, seppure violento, aveva due degni avversari.

I protagonisti della vicenda sono, infatti, due detective dell'antidroga: James "Sonny" Crockett e Ricardo "Rico" Tubbs. Uno bianco, l'altro di colore, razionale, metodico, dotato di un aplomb certamente sconosciuto nei polizieschi dell'epoca il secondo, un po' più tradizionalmente sfrontato e istintivo l'altro. I due sfoggiano abiti griffati, contribuendo anche al successo americano di stilisti italiani quali Armani e Versace (e a quello italiano di Hugo Boss e Calvin Klein, per esempio), si muovono su auto più che appariscenti, principalmente Ferrari, e sembrano due giovanotti perdigiorno che fanno la bella vita. Una copertura ideale per indagare nel mondo apparentemente dorato che ruota intorno al traffico di droga, dove il giro di denaro è tale da far perdere la testa a chiunque. La serie non è comunque soltanto una passerella per stilisti, cantanti, che oltre ad apparire come guest star ben volentieri prestano le loro hit del momento come colonna della serie, bellezze mozzafiato ed auto di lusso. Le trame, apparentemente alleggerite da questo contorno, sono in realtà dure e, nella maggior parte dei casi, realistiche.

Le morti si susseguono fin dai primi episodi, culminando con l'uccisione della moglie di Crocket al termine della stagione del 1987.
Per interpretare i due protagonisti furono scelti due attori allora poco noti al grande pubblico; Don Johnson e Philip Michael Thomas, che ben si calano nelle parti rispettivamente di Crockett e Tubbs, incarnandone vizi e virtù. A loro si affiancarono come coprotagonisti artisti del calibro di Edward James Olmos (reduce dal successo di Blade Runner di Ridley Scott), Michael Talbott e Olivia Brown. Non mancano, come detto, le rockstar: artisti quali Frank Zappa, Little Richard, Gene Simmons e Sheena Easton appaiono ben volentieri nella serie, così come personaggi del mondo dello sport, e gli attori Bruce Willis, Liam Neeson, Elena Bonham Carter e la più volte moglie di Don Johnson, Melaine Griffith, altra icona pop degli anni '80, per citarne solo alcuni, fanno la loro comparsa in numerosi episodi, contribuendo ad aumentare il successo della serie. Successo che negli anni sarà premiato con due Golden Globes e due Emmy Awards, mentre l'album della serie sarà il primo a raggiungere la testa della prestigiosa classifica di Billboard dopo quello storico di Peter Gunn, venendo premiato anche in Italia dal sondaggio dell'Accademia dei Telefilm, promosso in occasione dei 50 anni della televisione italiana, come "miglior colonna sonora di sempre".

Conclusasi dopo 111 episodi, la serie è stata più volte replicata, anche sulle reti italiane, mantenendo un discreto ascolto, anche se forse, con gli occhi di oggi, l'aura patinata degli anni '80 sembra essere un po' sbiadita, così come sembrano essere i suoi protagonisti; mentre Don Johnson dagli anni '90 ha vivacchiato alle spalle del suo tormentato rapporto con Melanie Griffith, recitando parti secondarie in film anche di buon livello, l'ultimo dei quali è Le Valigie di Tulse Luper di Peter Greenaway, del 2003, Philip Michael Thomas si ritrova a lavorare al fianco di Bud Spencer in mediocri produzioni televisive italiane, fino a scomparire del tutto dagli schermi. Forse è per tutto questo che Michael Mann, da anni ormai affermatosi anche come regista, basti pensare a Manhunter; Insider - Dietro la Verità e soprattutto Collateral, ha deciso di riprendere i personaggi di Crockett e Tubbs e trasportarli sul grande schermo a poco più di 20 anni dal loro esordio televisivo. Con i volti di Colin Farrell e Jamie Foxx, Sonny e Rico stanno per tornare a combattere il crimine per le strade di Miami. Bentornati, Miami Vice.

Carlo Barlesi - 24/11/2006
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